L'importanza di chiamarsi Ernest

Il celebre testo di Oscar Wilde viene trasportato nei frizzanti anni ’50. Due giovanotti di carattere opposto costruiscono un sistema di menzogne per conquistare le due ragazze di cui sono perdutamente innamorate in una società dove l’unica cosa che conta è il nome di battesimo. Uno scontro tra classi sociali e modi di vivere cela una velata ironia nei confronti della commedia moderna, dove l’assurdo diventa la realtà di tutti i giorni. Nel decennio in cui divampava il Rock and Roll prende vita la commedia in cui per tutto il tempo ci si chiede: chi sarà il vero Ernest?

Regia : Alice Maggioni

Con:
Marco Caio
Diego Colleoni
Giulio De Amicis
Claudia Esposito
Dario Foglieni
Loredana Lancini
Marco Manzoni
Marta Valenti
Sara Vegetti

Scenografia: Chiara Angioletti

SCHEDA TECNICA

Genere: Brillante
N. atti: 2
Tempo di montaggio: 2h
Tempo di smontaggio: 1h

PALCOSCENICO

Lo spettacolo necessita di un'uscita posteriore e due laterali.

ESIGENZE TECNICHE

Impianto audio per colonna sonora.

REPLICHE

6 febbraio 2016 - CT San Fedele - Calusco d'Adda (BG)
13 maggio 2016 - Sala Civica - Terno d'Isola (BG)
24 settembre 2016 - Sala Parrocchiale - Costa Valle Imagna (BG)

COLONNA SONORA

Gals don’t mean a thing – Ray Wismat
Guitar Rock and Roll – Joe Maphis
Around the midnight – Si Cranstoum
Keep a Walking – Sonny Knight
Crazy little thing called love – Elvis Presly
A hard day’s night – the Beatles
Love me two times – Doors
I’’m a man – Yabird
Louisiana Hop – Peter guitar Lewis
Sweet potato paper – Glenn Miller
Obladì – obladà – The Beatles
All you need is love – the Beatles
Twist and Shout – the Beatles

Segui Non Solo Teatro su...